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Visualizzazione dei post da febbraio, 2017

Il tempo nostro ! ? ! ? !

Il gesto per il gesto, la lotta per la lotta, ecc., e specialmente l’individualismo gretto e piccino, che poi è un capriccioso soddisfare impulsi momentanei, ecc. (In realtà, il punto è sempre quello dell’"apoliticismo" italiano, che assume queste varie forme pittoresche e bizzarre). L’individualismo è solo apoliticismo animalesco, il settarismo è “apoliticismo”, e, se ben si osserva, infatti, il settarismo è una forma di “clientela” personale, mentre manca lo spirito di partito che è l’elemento fondamentale dello “spirito statale”. La dimostrazione che lo spirito di partito è l’elemento fondamentale dello “spirito statale” è uno degli assunti più cospicui da sostenere e di maggiore importanza; viceversa l’“individualismo” è un elemento animalesco, “ammirato dai forestieri”, come gli atti degli abitanti di un giardino zoologico. (Antonio Gramsci)

La credenza che la realtà che ognuno vede sia l'unica realtà è la più pericolosa di tutte le illusioni. (Paul Watzlawick)

E' certamente difficile intervenire sul dramma del ragazzo di sedici anni suicida a Lavagna, ma credo che sia giusto esprimere il proprio pensiero di fronte a cose che turbano giustamente l'intera opinione pubblica nazionale. Io ritengo che quanto accaduto vada inquadrato nell'ambito della genitorialità. Perciò sono fermamente convinto che ognuno deve svolgere il proprio compito e non può demandarlo ad altri soprattutto ad una istituzione repressiva che per definizione non ha "finalità pedagogica" o di sostegno, per cui nell'interfacciarsi con questo tipo di problematica occorre avere consapevolezza del proprio ruolo e non invadere quello degli altri nella fattispecie Ser.T (Servizio per la Tossicodipendenza), NPI (Neuropsichiatria infantile) e Servizi Minorili dove ci sono le professionalità adeguate a sostenere e a cercare di far evolvere in maniera equilibrata un'adolescente e il suo sistema familiare e relazionale in genere. Per prima cosa bisogna aver...

Liberi di muoversi, liberi di stare fermi. Liberi di essere.

"Quando non ho denaro per viaggiare, non ho nessun bisogno, cioè nessun bisogno reale e realizzantesi di viaggiare" - sosteneva Marx nei suoi manoscritti - "Se ho una certa vocazione per lo studio, ma non ho denaro per realizzarla, non ho nessuna vocazione per lo studio, cioè nessuna vocazione efficace, nessuna vocazione vera. Al contrario, se io non ho realmente nessuna vocazione per lo studio, ma ho la volontà e il denaro, ho una vocazione efficace. Il denaro, in quanto è il mezzo e il potere esteriore, cioè nascente non dall'uomo come uomo, né dalla società umana come società, in quanto è il mezzo universale e il potere universale di ridurre la rappresentazione a realtà e la realtà a semplice rappresentazione: trasforma tanto le forze essenziali reali, sia umane che naturali in rappresentazioni meramente astratte e quindi in imperfezioni, in penose fantasie". Questo spiegherebbe perché colui che non ha denaro, occasioni, possibilità sia un uomo allenato da se...