Come al solito, purtroppo abbiamo visto tanti personaggi correre al capezzale del mondo agricolo. E' certamente giusto chiedere lo stato di calamità , ma non basta correre dietro le emergenze. Molti piangeranno le loro disgrazie, soprattutto i produttori, quelli che stanno, veramente, dentro le serre tutti i giorni, ma molti politici e burocrati verseranno lacrime di coccodrillo, non capendo che il cambiamento vero sta nella capacità di governare i processi economici con la programmazione e con la prevenzione anche di fenomeni naturali sempre in agguato.