No all'alleanzismo ad oltranza, o ai pateracchi indigeribili
L’annuncio dell’ennesimo “laboratorio
politico” questa volta a Pozzallo sotto l’egida di Nino Minardo (PDL) e
l’accondiscendenza di Roberto Ammatuna (PD),
ritengo sia il preludio di un pateracchio permanente, che sempre più
spesso vede prevalere da parte di alcuni amici del Partito Democratico la
logica del “vincere a tutti i costi” imbarcando chiunque e di fatto
allontanando dalla politica le persone serie e per bene che vorrebbero dare un
contributo disinteressato per affrontare e risolvere i problemi del territorio
legati alla mancanza cronica di infrastrutture
e ad una crisi economica senza precedenti che investe settori vitali
della nostra economia a partire dall’agricoltura e così via.
Noi contrasteremo con tutte le nostre forze questa deriva, perché
abbiamo non solo “il dovere di provarci”, ma anche il diritto di credere ancora
nella possibilità di un mondo migliore e nella costruzione di comunità libere, giuste, tolleranti, per ridare speranza alla nostra gente e alle nuove generazioni. Per
questo oggi, ancora più di ieri, sentiamo la necessità per le amministrazioni
per le quali andremo al voto, a Scicli, a Pozzallo, a Santacroce Camerina, di mettere in campo donne e uomini, liberi e determinati,
che siano in grado di assumersi le responsabilità del caso guardando agli
interessi generali.
Noi
siamo pronti a fare la nostra parte, come sempre. E’ chiaro che i nostri interlocutori sono esclusivamente nel centro
sinistra. A Scicli è andato in porto il progetto unitario col candidato Armando Cannata, a Pozzallo e a Santa croce Camerina ci misureremo con Luigi Ammatuna e Salvo Caruso.

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