Per formazione, cultura e carattere non mi sono mai scagliato contro nessuno, e sono sempre stato e sono contento quando si sono attivati o si attivano canali di partecipazione, il problema è la comunicazione che non si riesce a rendere fluida e circolare, non lo dico per polemica o per piaggeria, ho la sensazione che in questo momento storico si vuole sfuggire al confronto democratico, è come se si volesse mettere in discussione la stessa essenza dello stare insieme in un gruppo, in una comunità, perchè ciò di per sè comporta studio, sacrificio, ricerca, costanza e acquisizione di una capacità dialettica che serve per con-vincere chi ti sta attorno sulla bontà delle tue idee e sui valori profondi che ti spingono ad accettare la battaglia politica per avere un mondo più giusto e migliore o per farsi con-vincere, insomma è come se la maggioranza delle persone fosse alla ricerca perenne di una scorciatoia, di qualcuno che ti porta il piatto bell'è pronto senza la fatica della preparazione, e ancora, è come se volesse nascondersi dietro ad uno che rappresenta la loro rabbia verso tutti e rifiuta di cimentarsi nella dialettica democratica, almeno così si vede dall'esterno qualche "movimento". Per tutto ciò, in questo momento storico che per molti versi è simile a quello del primo dopo guerra (bienno rosso), io non me la sento di non condividere la paura assieme a molte altre persone del populismo, perchè è nelle generalizzazioni, nei pregiudizi, nel "di tutta l'erba un fascio" che muoiono le diversità generatrici di conflitto e democrazia. Per questo il mio sostegno va al campo largo del centro sinistra incarnato pur con mille contraddizioni dal PD.
Grandi novità all'orizzonte.........o no! Sarà.......
Sarà l'esperienza siciliana del galleggiamento permanente, che porta a trasformarsi e a non cambiare, che mi porta ad essere ancora più convinto della giustezza di combattere per un buon terreno di coltura (tessuto democratico si diceva una volta) facendo semplicemente il proprio dovere in ambito lavorativo, familiare e comunitario. Sarà perché mi hanno sempre colpito storie di persone che quando devono avere un incarico o una possibilità di cimentarsi per raggiungere un traguardo, in tutti i campi dalla professione al gioco, dallo sport alla politica, sono sottoposte ad esami minuziosi di merito e di metodo, perché per queste persone la strada in salita è più in salita di chiunque altro, al contrario di altre storie di persone che rasentano l'inverosimile tanta la facilità per queste altre persone di prendere quello che vogliono senza che nessuno fiata o abbia niente da ridire, senza ostacoli che tengano. Sarà il "destino cinico e baro" di saragattiana memoria, s...
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