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Felice Anno Nuovo

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Buon Natale a tutti voi da tutti noi

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"Dite male del lavoro mio, ma la pazzia non l’ho inventata io".........."Panta Rei"

"Tutto scorre" è un modo di dire o uno stile di vita dove ogni cosa cambia nel tempo perché ciò che oggi sembra irrisolvibile e doloroso, domani potrebbe non esserci più. Invero può succedere che un Centro di Salute Mentale, dell'estrema periferia dell'impero a sud di Tunisi, a fronte di un aumento esponenziale dell’utenza, circa 13.000 cartelle sanitarie, a cui quotidianamente fa fronte considerato il bacino di competenza territoriale, oltre 100.000 abitanti, e le aumentate esigenze di salute mentale della popolazione, sia senza personale sociosanitario e psicologico a supporto. In particolare è dal mese di Dicembre 2016 che è privo della figura dell’assistente sociale che è di fondamentale importanza per l’inserimento e la gestione dei pazienti in CTA e nelle varie strutture riabilitative, per i rapporti coi servizi sociali degli enti locali e dei tribunali (UEPE), per i contatti con le famiglie, per i progetti d’inserimento lavorativo attivati (borse lavoro, ecc.)...

Grandi novità all'orizzonte.........o no! Sarà.......

Sarà l'esperienza siciliana del galleggiamento permanente, che porta a trasformarsi e a non cambiare, che mi porta ad essere ancora più convinto della giustezza di combattere per un buon terreno di coltura (tessuto democratico si diceva una volta) facendo semplicemente il proprio dovere in ambito lavorativo, familiare e comunitario. Sarà perché mi hanno sempre colpito storie di persone che quando devono avere un incarico o una possibilità di cimentarsi per raggiungere un traguardo, in tutti i campi dalla professione al gioco, dallo sport alla politica, sono sottoposte ad esami minuziosi di merito e di metodo, perché per queste persone la strada in salita è più in salita di chiunque altro, al contrario di altre storie di persone che rasentano l'inverosimile tanta la facilità per queste altre persone di prendere quello che vogliono senza che nessuno fiata o abbia niente da ridire, senza ostacoli che tengano. Sarà il "destino cinico e baro" di saragattiana memoria, s...

“Il Conte Nero” tra storia, leggenda e ottimo cibo.

Giovanni Alfonso Enríquez de Cabrera, in spagnolo Juan Alfonso (Modica, 3 marzo 1597 – Madrid, 6 febbraio 1647), figlio della Contessa di Modica Vittoria Colonna de Cabrera, fu Almirante di Castiglia, Viceré di Sicilia e di Napoli, Conte di Modica, gentiluomo di camera del re Filippo IV di Spagna, capitano generale dell' esercito spagnolo. Morto il padre Ludovico III nel 1600, il 13 febbraio del 1601 ereditò, sotto tutela della madre Vittoria, i titoli nobiliari di famiglia, fra cui Almirante di Castiglia, Conte di Melgar e Conte di Modica. Questo evento lo porto ad avere un’adolescenza tormentata e perciò fu soprannominato “Il Conte Nero”. Si narra che Juan Alfonso riusciva a trarre sollievo alla sua angoscia in quegli anni solo quando trascorreva, non solo per cibarsi e per più del tempo dovuto, le sue giornate in una locanda prospiciente la costa di mare del canale di Sicilia, nei luoghi dove ancora fumanti erano i resti di quella che fu la magnifica città greca di kamarina...

La sanità ad uso e consumo non può continuare ad essere la rotta da seguire

La questione della sanità scivola quotidianamente nell’abisso o di casi eclatanti o di routine asfissianti. Io credo che per non continuare a fare gli smemorati o aspettare che si calmino le acque per proseguire nella strada di farsi gli affari propri le linee guida da perseguire in questo delicato settore sono: 1) rendere trasparente il rapporto pubblico – privato, ricercando una separazione tra mercato sanitario privato e servizio pubblico; 2) costruire una rete integrata dei servizi regionali socio – sanitari, a partire dal rapporto territorio/ospedale, che permetta di controllare la spesa e di accompagnare il cittadino lungo un percorso di continuità diagnostico terapeutica; 3) realizzare un controllo del SSN non solo attraverso lo strumento dell’accreditamento, ma attraverso la partecipazione dei cittadini alla programmazione dei servizi ed alla verifica dei risultati. Solo in Italia i medici che lavorano nella Sanità pubblica possono lavorare anche in quella privata (ovver...

La Sanità non può essere sottratta alla dimensione "politica"

Svolgo la mia professione di medico psichiatra all’interno dell’azienda sanitaria iblea e ho vissuto in questi anni sulla mia pelle come i principi fondanti della sanità pubblica e per quanto mi riguarda della psichiatria di comunità, ossia la prossimità dei punti di accesso con i livelli di governo, il radicamento territoriale, il legame con le comunità locali siano stati messi in discussione determinando effetti oltremodo negativi sulla qualità dei servizi e sulla motivazione del corpo professionale, per non parlare delle contraddizioni e delle arretratezze dovute ad una gestione spesso asservita al potere, spartita e lottizzata; non sottacendo le punte di eccellenza raggiunte dalle professionalità presenti nella nostra realtà provinciale. Io posso ben dire che sulla Sanità in provincia di Ragusa si è giocata una partita particolarmente aspra, fatta di tagli lineari, ma anche di sprechi, magari solo per dimostrare, chi più e chi meno (politici e tecnici), di avere a cuore le sorti ...