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Fragments of my daily work...

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Un "caso"....

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Voglio raccontarvi la storia di un caso clinico, poiché, secondo me, fa ben vedere il vissuto di chi ha un disagio psichico. Il caso clinico, che vi porto a mo’ di esempio, riguarda un paziente, più volte ricoverato in un Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura con la diagnosi di psicosi schizofrenica. In realtà già riesaminando la cartella clinica si potrebbe supporre una sindrome clinica inquadrabile in una forma Schizoaffettiva. In essa infatti sono chiaramente associati elementi della serie depressiva e della serie schizofrenica. Il paziente si sente oggetto di scherno, di ostilità, di accuse, di complotti orditi a suo danno: si cerca di avvelenarlo, di spiarlo, di coinvolgerlo in intrighi politici. I suoi persecutori sono sempre personaggi ben identificati e provengono dal suo paese di origine, dagli ambienti in cui è vissuto in questi ultimi anni (Casa Famiglia, Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura). Egli ha l'esperienza di vivere in un mondo preparato apposta per lui, per...

Felice Anno Nuovo

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Buon Natale a tutti voi da tutti noi

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"Dite male del lavoro mio, ma la pazzia non l’ho inventata io".........."Panta Rei"

"Tutto scorre" è un modo di dire o uno stile di vita dove ogni cosa cambia nel tempo perché ciò che oggi sembra irrisolvibile e doloroso, domani potrebbe non esserci più. Invero può succedere che un Centro di Salute Mentale, dell'estrema periferia dell'impero a sud di Tunisi, a fronte di un aumento esponenziale dell’utenza, circa 13.000 cartelle sanitarie, a cui quotidianamente fa fronte considerato il bacino di competenza territoriale, oltre 100.000 abitanti, e le aumentate esigenze di salute mentale della popolazione, sia senza personale sociosanitario e psicologico a supporto. In particolare è dal mese di Dicembre 2016 che è privo della figura dell’assistente sociale che è di fondamentale importanza per l’inserimento e la gestione dei pazienti in CTA e nelle varie strutture riabilitative, per i rapporti coi servizi sociali degli enti locali e dei tribunali (UEPE), per i contatti con le famiglie, per i progetti d’inserimento lavorativo attivati (borse lavoro, ecc.)...

Grandi novità all'orizzonte.........o no! Sarà.......

Sarà l'esperienza siciliana del galleggiamento permanente, che porta a trasformarsi e a non cambiare, che mi porta ad essere ancora più convinto della giustezza di combattere per un buon terreno di coltura (tessuto democratico si diceva una volta) facendo semplicemente il proprio dovere in ambito lavorativo, familiare e comunitario. Sarà perché mi hanno sempre colpito storie di persone che quando devono avere un incarico o una possibilità di cimentarsi per raggiungere un traguardo, in tutti i campi dalla professione al gioco, dallo sport alla politica, sono sottoposte ad esami minuziosi di merito e di metodo, perché per queste persone la strada in salita è più in salita di chiunque altro, al contrario di altre storie di persone che rasentano l'inverosimile tanta la facilità per queste altre persone di prendere quello che vogliono senza che nessuno fiata o abbia niente da ridire, senza ostacoli che tengano. Sarà il "destino cinico e baro" di saragattiana memoria, s...

“Il Conte Nero” tra storia, leggenda e ottimo cibo.

Giovanni Alfonso Enríquez de Cabrera, in spagnolo Juan Alfonso (Modica, 3 marzo 1597 – Madrid, 6 febbraio 1647), figlio della Contessa di Modica Vittoria Colonna de Cabrera, fu Almirante di Castiglia, Viceré di Sicilia e di Napoli, Conte di Modica, gentiluomo di camera del re Filippo IV di Spagna, capitano generale dell' esercito spagnolo. Morto il padre Ludovico III nel 1600, il 13 febbraio del 1601 ereditò, sotto tutela della madre Vittoria, i titoli nobiliari di famiglia, fra cui Almirante di Castiglia, Conte di Melgar e Conte di Modica. Questo evento lo porto ad avere un’adolescenza tormentata e perciò fu soprannominato “Il Conte Nero”. Si narra che Juan Alfonso riusciva a trarre sollievo alla sua angoscia in quegli anni solo quando trascorreva, non solo per cibarsi e per più del tempo dovuto, le sue giornate in una locanda prospiciente la costa di mare del canale di Sicilia, nei luoghi dove ancora fumanti erano i resti di quella che fu la magnifica città greca di kamarina...