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Dire e Fare

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La parte costitutiva ed essenziale del nostro lavoro, da una parte è composta di azioni pensate e finalizzate, dall’altra si misura con le caratteristiche di immediatezza e imprevedibilità della vita dei soggetti con disturbi mentali. Spesso ci troviamo ad occuparci di compiti primari, come nutrire e prendersi cura del corpo della persona, come compiti più evoluti, discutere con un utente sul programma della giornata, sulle spese, sul lavoro, al contempo essere in grado di fronteggiare momenti critici che richiedono una presenza costante e rassicurante. Si opera in sostanza su percorsi altalenanti fra dipendenza e autonomia, fra fondazione di regole e loro superamento, essendo gli operatori di salute mentale rappresentanti di norme sociali ed al contempo promotori di tolleranza nei confronti della diversità.

Il frutto del nostro lavoro

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La “cultura psichiatrica di base” alla quale vogliamo riferirci è una cultura della critica e del dubbio metodico, che accoglie e rispetta la soggettività e la diversità, non solo dell’utente, ma di ciascun operatore. Quindi il riferimento centrale è non tanto la cultura e le scienze costituite, quanto la diretta esperienza sul campo, la pratica quotidiana di lavoro, e trova la sua spinta motivazionale nel coinvolgimento personale, umano, sociale di chi lavora. Per questo la nostra riflessione ci ha portato a considerare la quotidianità come tratto distintivo e caratterizzante della nostra pratica. Perché la quotidianità è, per noi, incontro, convivenza e al tempo stesso conoscenza. E’ infatti nella dimensione spazio-temporale della vita di tutti i giorni, luogo della riproduzione della normalità e della follia, che incontriamo l’altro, dimensione che ci consente di cogliere l’individuo nella sua interezza, con le sue fantasie e le sue angosce, le sue capacità e le sue insufficienz...

Avanti Vittoria..

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I mie cinque anni da Consigliere Comunale di Vittoria si concludono, sono stato sempre disponibile con tutti e a disposizione di nessuno, sono stato presente e attento il più possibile , ho vagliato ogni atto sempre liberamente secondo scienza e coscienza. Un grazie particolare a tutte le dipendenti e i dipendenti del Municipio, ai colleghi amministratori e ai consiglieri. Auguro alla nuova amministrazione e al nuovo Consiglio mille sogni per il futuro. Uno fra tutti: meno tattica e più concretezza, perché la Politica è utile e bella se migliora le cose intorno a noi, sennò è soltanto una scatola vuota.

Il principio di realtà

Cara Lisa, car* amic* e compagn* Ritengo che, oltre i dovuti e sentiti ringraziamenti a tutti voi, candidat* e non, per l’impegno profuso e per aver condotto una battaglia difficile e complessa, anche oggi in queste giornate convulse di campagna elettorale debba essere possibile avviare una discussione pacata sugli stessi risultati elettorali e su quali strade perseguire per risalire la china, per recuperare il consenso perduto e tornare a essere riferimento del nostro popolo. I risultati elettorali del 5 Giugno, che hanno visto penalizzare il PD a livello nazionale e locale, pongono a tutti noi un problema, che volendolo semplificare all’estremo, è quello di ridefinire il nostro ruolo e trovare il modo di svolgerlo adeguatamente nei tempi nuovi. Recuperando peso, capacità progettuale, ambiti, aree e strati sociali tradizionalmente vicini a noi. Tutto ciò, però, non può essere fatto fino in fondo se non si rivede il tema decisivo di una preponderante “visione leaderistica” al...

La brace sotto la cenere..

Anche in questa campagna elettorale a Vittoria c'è chi è vittima di se stesso. Il copione è di una fissità che sfiora la paralisi. Non ci si pone mai il tema dell’efficacia dell’azione politica. Si pone solo il tema del rimbombo della propria voce. Ma ormai resta solo quello. La piazza di cui si raccontano le pene, con grande energia comunicativa, chiede risposte. E se non arrivano, le contumelie tornano indietro. Ma il consenso a certi personaggi, più o meno squallidi, non va né mitizzato, pensando che siano angeli vendicatori, né demonizzato, pensando che un voto che li punisce sia un esorcismo. Se no non si capisce qual è la brace che arde sotto la cenere della politica. E la brace è il senso del fare politica, quanto conta un singolo cittadino, chi decide, come si accorcia la distanza fra democrazia diretta e delegata, non è cosa semplice, non lo è mai stata.

Il “cavallo di Troia” e “i costruttori di soffitte”

Non è facile governare un processo politico a suo tempo innescato per spazzare via (“scupa nova”) la “sinistra” dal governo della città, “sinistra” accusata, un giorno si e un giorno sempre, di essere antiquata e quindi di non saper leggere le grandi trasformazioni della società o di essere troppo cavillosa e quindi di non saper decidere in maniera scattante e sbarazzina. Infatti le giravolte segnalate, in ultimo, le più eclatanti, dallo stesso Sindaco Nicosia, dimostrano, al di là delle poco dignitose questioni personali, la prevalenza di un pensiero destrorso che ha guardato e guarda più all'individuo che alla comunità. Pensiero che addirittura porta tanti pseudo politici a disprezzare e schernire chi ha sempre vissuto la politica non come mezzo per realizzare se stesso, ma come servizio e contributo alla propria comunità. Questi sono stati i presupposti che hanno portato molti di quei personaggi che hanno avuto ruoli tecnico-burocratici e di governo negli ultimi dieci ...

Ora e Sempre............Avanti

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Oggi la nostra Vittoria compie il suo 409° compleanno e noi vittoriesi auguriamo a lei e a noi stessi di crescere e di continuare a seguire il filo rosso che ha tessuto la sua vita democratica e di riprendere quello spirito pionieristico che da sempre ci contraddistingue alla ricerca di nuovi traguardi e di un futuro migliore. Domani è il 25 APRILE una data importantissima nella storia del nostro Paese, il giorno in cui ricordiamo valori comuni a tutti noi espressi dalla nostra Costituzione, i valori della Democrazia nata dalla Resistenza. Ricordiamo la lotta di liberazione ed i partigiani che riscattarono l'onore di questo paese, martoriato e infangato dalla dittatura fascista. VIVA VITTORIA. VIVA IL 25 APRILE.